Vaccino e Covid, meglio stare attenti al sole

Il virus può presentarsi anche con manifestazione cutanee e dopo l’iniezione si potrebbero avere delle reazioni locali, quindi è meglio aspettare di essersi ristabiliti prima di abbronzarsi. Vediamo le indicazioni dei dermatologi per proteggersi dai raggi Uv


















È arrivata l’estate e bisogna proteggersi dai raggi solari. Ma la novità per molti italiani è che chi è guarito dal Covid-19 e chi si è vaccinato dovrà fare ancora più attenzione del solito. L’infezione, infatti, può presentarsi anche con manifestazione cutanee, mentre le persone appena vaccinate potrebbero avere delle reazioni della pelle in seguito alla somministrazione del farmaco.

Per questo la campagna di prevenzione dei tumori della pelle "SorrIDI al sole", promossa dall'Istituto dermopatico dell'Immacolata di Roma-Ircss in collaborazione con l'Idi-Farmaceutici, comprende anche le misure di protezione per coloro che hanno contratto il Covid-19 o che si sono sottoposti al vaccino.


La raccomandazione principale come al solito è quella di proteggersi attraverso filtri protettivi (come le creme solari), ma anche di aspettare di essersi ristabiliti prima di esporsi al sole. Sarebbe meglio attendere un lasso di tempo di alcune settimane prima dell'esposizione solare inoltre bisogna prendere il sole gradualmente, utilizzare creme ad alta protezione ed eventualmente associarle alla foto-protezione sistemica.


A qualcuno potrebbero essere capitate manifestazioni della pelle causate dal contagio da Covid come l'orticaria, un'eruzione simile a quella del morbillo o della varicella, geloni, livedo reticolare e vasculite, mentre la somministrazione del vaccino potrebbe dare una reazione cutanea locale, con arrossamento e gonfiore del braccio all’altezza di dove è stata fatta l’iniezione.

Si è notato in alcuni anche una sorta di eritema sul corpo.


La buona regola per tutti i dermatologi dell'Idi è l’importanza della protezione topica: la crema solare deve avere un fattore di protezione di almeno 30 o superiore e va applicato ogni volta che ci si espone ai raggi UV, anche quando si esce di casa.

Come supporto alla crema solare, i dermatologi consigliano la protezione sistemica: cioè l'assunzione per via orale di vitamine, minerali, carotenoidi dotati di proprietà protettive e anticancerogene. Queste sostanze potenziano la protezione naturale contro gli effetti dannosi delle radiazioni UV, prevengono lo sviluppo del cancro e l'invecchiamento della pelle.


Il fattore di rischio principale è l'esposizione prolungata alle radiazioni ultraviolette del sole o delle lampade artificiali. I tumori della pelle insorgono su aree cutanee cronicamente esposte come la regione testa-collo, il dorso delle mani e il busto. Secondo le stime dell'Associazione Italiana Registri Tumori, l'incidenza di queste neoplasie è aumentata del 10% all'anno, arrivando ad avere un carico di prevalenza paragonabile a quella di tutti i tumori considerati nel loro insieme.


Nonostante l'aumento di casi, questi tumori presentano una mortalità estremamente inferiore rispetto a quella del melanoma, ma se trascurati negli anni possono comportare complicazioni per il paziente. Il consiglio è sempre di prevenire in maniera accurata per goderci un'estate al meglio. Se ti serve uno specialista della pelle visita la nostra sezione con i migliori dermatologi in città.


#estate #sole #covid #vaccino